Il primo giorno in cui hanno fatto la loro comparsa le ruspe è stato il 22 aprile. Si stava progettando qualcosa di nuovo per CasArché. Vedete che c’è un garage? Sì, lì nelle immagini, sotto al terrazzo grigio. Forse è un po’ troppo piccolo per le auto moderne. Un garage che andava bene negli anni Settanta, ma che ora non è più utilizzabile per le sue dimensioni. Che farne? Come rinnovarlo?

I lavori in corso

I lavori in corso nel piccolo garage

I nostri architetti hanno avuto un’idea brillante e l’hanno reso un’entrata. Sì, l’entrata per il giardino che sorge dietro le mura, l’entrata per il verde, per i fiorellini, per i giochi, per la primavera, per la neve che cadrà: era il 23 aprile quando il garage di ieri è diventato l’ingresso al giardino di oggi.

Le ruspe hanno smantellato il box, e poi gli architetti di “23 Bassi” hanno misurato la profondità del muro, in modo da scoprire quanto spessore avrebbero dovuto attraversare per aprire il varco verso il giardino. E qui, come per magia, dal buchino nel muro apparve un omino rosso.

Di cosa stiamo parlando? Di un omino stilizzato, disegnato sul muro dall’altra parte del cortile di CasArché anni fa, chissà da chi, chissà perché. Da un casuale foro nel muro del garage, ciò che l’occhio inquadrava guardandoci attraverso era questo omino, in attesa di accogliere i bimbi che abiteranno CasArché.