Quante sorprese nella costruzione di CasArché! Spesso avvenimenti imprevisti hanno facilitato i lavori, altre volte l’impegno e la fantasia degli architetti hanno ovviato con soluzioni creative a problemi inaspettati.

Per esempio quando qualche giorno fa abbiamo scoperto, durante gli scavi per la realizzazione dei parcheggi, che quella parte di terreno nascondeva qualcosa al suo interno. Che cosa? Cocci, dei mattoni, delle macerie. Ma erano mattoni pieni, ben diversi da quelli adottati nell’edilizia odierna oggi. Un vecchio smantellamento, un’abitazione appartenente ad un altro tempo.

Le vecchie inferiate diventate recinzione

Le vecchie inferiate diventate recinzione

È la memoria del terreno su cui CasArché sorgerà, una storia creata negli anni dal susseguirsi delle stagioni, degli avvenimenti, delle persone che lo hanno abitato e che ora accoglierà i bambini e le mamme di Arché

In questo luogo poco fa sorgeva un asilo, appunto, che ora pian piano sta diventando CasArché, per quanto stiamo cercando di mantenere il più possibile la struttura originaria. Le finestre avevano delle inferriate: le abbiamo immediatamente fatte togliere e adattate a recinzione. La cancellata è ancora da sistemare, ma gli elementi orizzontali che vedete sono le ex inferriate.

Il lucernario sul tetto

Il lucernario sul tetto

Vita nuova agli elementi architettonici presenti, dandogli una una nuova luce, nel vero senso della parola! La vecchia struttura infatti era dotata di un grande lucernario, che anche in futuro illuminerà alcune stanze della nuova casa.

Ve li immaginate i nostri bimbi a guardare le stelle attraverso le fessure del vetro prima di andare a dormire? A trovare nuove forme nelle nuvole nei giorni di pioggia? Presto accadrà, non manca molto alla fine. Tic tac, tic tac.