CasArché nascerà a Quarto Oggiaro, storico quartiere a nord-ovest di Milano; molti ne hanno sentito parlare, ma non tutti lo conoscono, soprattutto i non milanesi.

I documenti attestano l’esistenza del quartiere già nel 1700, quando era composto da poche case e cascine. Il suo sviluppo è iniziato sul finire del 1940, con la grande immigrazione dal Sud Italia verso i grandi centri industriali del Nord. Nel 1954 furono realizzate le prime case popolari e, in breve, esso è diventato uno dei maggiori quartieri di edilizia popolare della città.

Col tempo i nuovi arrivati sono diventati sempre più stranieri. Dei 265 mila circa che abitano, in totale, a Milano, il 2%, ovvero 9852, vive a Quarto Oggiaro. Tra loro ci sono 1727 bambini nella fascia d’età compresa tra gli 0 e i 17 anni (25%), 2554 giovani adulti tra i 18 e 39 anni (37%), 2484 adulti tra i 40 e i 64 (36%) e 185 anziani (3%). Oggi il quartiere è una fucina di associazioni, le case popolari sono state ristrutturate, il verde è stato attrezzato con aree giochi.

Una domanda legittima, tra le tante, è: “Perché proprio lì?”.

Una presenza di frontiera, collocata in una periferia geografica e sociale, coniugata ad uno stile di vita sobrio esprime e realizza pienamente la missione di Fondazione Arché che da sempre è a contatto con situazioni di marginalità e di sofferenza. Il desiderio è quello di creare un luogo di vita fraterna e di condivisione che possa essere lievito per la città.

Immagine| @simonetta viterbi